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Netflix Business Model Innovation: dallo streaming al contenuto

Post by Armando Bottazzo & Carla Pinna On 11 Aprile 2016 In blog
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Fase II: Streaming

(se non hai letto l'articolo relativo alla fase I clicca qui). 

“Eventually in the very long term, it's unlikely that we'll be on plastic media. So, we've always known that, that's why we named the Company Netflix and not DVDs by Mail”
Reed Hastings

2007. ll sogno di Reed Hastings sembra più vicino, anche se fare dello streaming un mercato non è, come lo chiamano gli americani, uno “slum dunk” (una passeggiata): già altri competitor avevano provato a sfruttare questo nuovo mezzo, ma con scarsi risultati. Si sviluppano servizi legati a Internet e allo streaming video. Anche in questo caso Netflix non è stato il primo: erano già presenti, infatti, Hulu e altri servizi. Ancora una volta, però, ciò che Netflix ha fatto è cambiare l’approccio, distinguendosi dagli altri concorrenti per la sua capacità di implementare il servizio di streaming con molto meno rischio e maggiore redditività.
Infatti, quando Netflix introduce il servizio streaming è semplicemente creando un nuovo portale che permette agli abbonati di consumare contenuti senza costi aggiuntivi, con la semplice aggiunta di una opzione "Watch Instantly" per un numero limitato di titoli. Questo ha rappresentato un valore aggiunto per gli abbonati, finalmente nelle condizioni di vedere i film e le serie tv in modo istantaneo. Una vera innovazione rispetto all’attesa del DVD per posta, ma anche rispetto al classico videonoleggio.

Netflix 2007

Cinematch: ecco il grande elemento chiave del successo di Netflix. In questo periodo infatti grazie alla meticolosa analisi delle abitudini degli abbonati, i programmatori creano un complesso algoritmo che riesce a ricostruire i gusti e, dunque, a anticipare i desideri futuri dei suoi utenti: un sistema ideato per offrire suggerimenti davvero mirati (i famosi “ti potrebbe interessare anche…”), ma adatto anche a stabilire le probabilità di successo di uno show in fase di pre-produzione. Un processo di “reverse engeneering” per Hollywood, che permette a Netflix di sapere ciò che il pubblico ancora non sa di volere.

Altro elemento distintivo e di cambiamento nel modello di business è la struttura dei costi: nel dvd-rent l’89% erano costi variabili rispetto ai costi totali, legati soprattutto al processo di delivery via posta. Nello streaming, invece, i costi variabili sono solo legati al marketing, mentre la maggior parte è rappresentata da costi fissi (stimati all’84%) e relativi soprattutto all’acquisizione delle licenze dei film in streaming. È da considerare, però, che Netflix può assorbire in modo ottimale dei costi fissi così alti grazie alle sue decine di milioni di abbonati: essi rappresentano per l’economia di scala un’alta barriera all’ingresso.

Per poter offrire un tale servizio Netflix ha bisogno di alcune risorse chiave, quali programmatori che abbiano competenze tecnologiche a vari livelli e la capacità di orientare l’attività al fine di armonizzare tutte le componenti del servizio.

Questa è la seconda parte dell' articolo, Per conoscere la terza ed ultima fase dell'evoluzione del modello di business di Netflix, ovvero Netflix oggi, clicca qui.

Read 3091 times Last modified on Martedì, 19 Aprile 2016 17:07

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