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Amazon

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Amazon è stata lanciata nel 1994 come un rivenditore di libri online, ma è anche una community per i clienti che vogliono condividere informazioni e opinioni sui libri. L’azienda ha realizzato sin da subito il potenziale sfruttando la piattaforma e le infrastrutture per offrire nuove categorie di prodotti, trasformandosi in un grande magazzino online. Amazon fornisce anche servizi di e-commerce e caratteristiche per potenziare i siti web di altre aziende. Un altro modo per sfruttare il proprio software è quello di fornire servizi di commercio elettronico a negozi sindacati che vendono i prodotti di Amazon a siti internet di altre compagnie, fornendo conseguenti canali di distribuzione Amazon.com costituisce un perfetto esempio di implementazione dell’innovazione del modello di business sulla base dell’analisi dei punti di forza e delle debolezze. La valutazione dei punti di forza e delle debolezze del modello di business di Amazon. Com intorno al 2005 evidenzia una forza enorme e una pericolosa debolezza. La forza di Amazon.com sta nella sua straordinaria capacità di raggiungere i clienti e nel’ampia gamma dei prodotti in vendita. I costi principali dell’azienda risiedono nelle attività in cui eccelle, cioè logistica (745 milioni di dollari, 46.3%spese di gestione), tecnologia e contenuti (451 milioni di dollari, 28.1% delle spese di gestione). La debolezza della base del modello di business di Amazon.com consisteva nei bassi margini derivanti dalla vendita preponderante dei oggetti di basso valore, come libri, Cd musicali e DVD. Come rivenditore al dettaglio online, Amazon.com ha registrato, nel 2005, vendite per 8.5 miliardi di dollari, con un margine netto pari solo al 4.2%. nello stesso periodo, google aveva un margine del 23.9%su 6.1 miliardi di dollari di vendite, Ebay del 23.7% a fronte di 4.6 miliardi di dollari di vendite. Guardando al futuro, i fondatore Jeff Besoz e il suo team di management hanno adottato due linee di azioni a partire dal modello di business di Amazon.com. il primo obiettivo era quello di far crescere l’attività della vendita online al dettaglio concentrandosi sin modo costante sulla soddisfazione dei clienti e su una efficiente evasione degli ordini; il secondo consisteva nel far crescere nuove attività in nuove aree. Il management aveva e idee chiare sui requisiti per queste iniziative. Occorreva rivolgersi ai mercati trascurati, essere scalabili, con potenziali di crescita significativa, e sfruttare le attuali capacità di Amazon.com per portare sul mercato una forte differenziazione indirizzata ai clienti. Nel 2006, amazon.com si è concentrata su due nuove iniziative che soddisfacevano i requisiti appena esposti e che promettevano di espandere notevolmente il modello di business esistente. La prima consisteva in un servizio chiamato Fulfillment, la seconda in una serie di nuovi servizi web. Entrambe le iniziative si basavano sui punti di forza principali dell’azienda – la capacità di gestire gli ordini e la competenza nell’ IT sul web – e si rivolgevano a mercati sottoserviti; e,cosa più importante, garantivano margini più alti rispetto all’attività principale dell’azienda, cioè la vendita al dettaglio online. Fulfillment di Amazon permette a privati e ad aziende di fruttare l’infrastruttura di gestione degli ordini di Amazon per il proprio business in cambio di un canone. Amazon.com tiene nel proprio magazzino i prodotti di un venditore quindi quando arriva un ordine, preleva, confeziona e spedisce in un luogo del venditore. I venditori possono vendere attraverso Amazon.com, tramite i propri canali o con una combinazione di entrambi. Ciò ha consentito ad Amazon di possedere il più grande catalogo possibile,e di essere sia il mediatore delle transizioni che un locatore di spazio web per i rivenditori. Ha unito insieme venditori e compratori e collezionando i fondi di questi ultimi una volta che hanno effettuato l’acquisto e mantenendo condizioni di pagamento vantaggiose con i fornitori. I servizi web di Amazon si rivolgono agli sviluppatori di software e a chiunque abbia bisogno di funzionalità server di alto livello, offrendo spazio di memorizzazione e capacità di elaborazione on-demand. Amazon Simple Storage System (Amazon s3) permette agli sviluppatori di utilizzare la potente infrastruttura del data center di Amazon.com per la memorizzazione dei propri dati. La compagnia usa l’infrastruttura IT per fornire spazio di memorizzazione online ad altre aziende a prezzi molto bassi. Questo significa che un servizio di hosting online di video può memorizzare tutti i video dei clienti sull’infrastruttura di Amazon, invece di acquistare dei server propri. In modo del tutto simile, Amazon Elastica Compute Cloud (EC”) consente agli sviluppatori di “affittare” i server su cui far girare le proprie applicazioni. Grazie alla sua profonda competenza e alla sua capacità senza pari di scalare siti di shopping online,l’azienda può offrire entrambi i servizi a prezzi stracciati pur continuando ad avere margini maggiori rispetto alle attività di vendita al dettaglio online. Gli investitori e gli analisti finanziari, all’inizio, erano scettici su queste nuove strategie di crescita a ungo termine. Ritenevano che questa diversificazione non avesse senso e contestavano già gli investimenti di amazon.com nell’ampliamento dell’infrastruttura IT. Alla fine, Amazon.com ha vinto il loro scetticismo.

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