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Come può una piccola startup migliorare il mondo?
Creando un'idea innovativa!

Dopo esserci concentrati su un Big come Italo e su dei campioni come Atooma, oggi vogliamo scendere in strada, a Novara, e vedere come una realtà piccola, un negozio apparentemente come tanti, possa dar luce a un'idea credibile che sta già diffondendo il contagio a Milano. Un'idea vincente! Ha appena vinto la quinta edizione del Premio Nazionale per l'Innovazione nei Servizi all'interno della categoria Service Design nei Servizi, “per aver progettato un servizio in grado di far riscoprire in chiave moderna un gesto antico ed amorevole nei confronti dei bambini, salvaguardando ambiente, salute e sostenibilità dei costi”, come riporta la motivazione. Inoltre, Si può fare, programma di Radio24 condotto da Alessio Maurizi e dedicato alle realtà italiane che rendono il nostro un Paese migliore, l'ha invitata a spiegare le sue potenzialità. E oggi tocca a noi parlarne e svelarne l'innovativo business model.
L'idea si chiama Pupulito e lei è Camilla Masala.

Ciao Camilla, prima di tutto direi di spiegare come funziona Pupulito.
Pupulito è un servizio di vendita, noleggio e lavaggio di pannolini lavabili per bambini, con consegna e ritiro a domicilio. Il servizio nasce dalla consapevolezza che la mancanza di tempo da dedicare al loro lavaggio sia uno dei principali deterrenti all'adozione dei pannolini lavabili.

Ottimo modo per sposare le tendenze green e clean del momento. Peraltro vedo che cavalchi l'onda dei Gruppi di Acquisto, per agevolare i clienti nell'avvicinarsi al tuo servizio. Chi altri sono i tuoi clienti e cosa gli offri?
Sì, oltre a loro Pupulito si rivolge sia a clienti privati (famiglie) che ad aziende (asili nido).
I clienti privati sono principalmente di due tipologie: chi ha tempo e voglia di lavare i pannolini, e quindi si orienta all'acquisto degli stessi; chi non ha tempo (o voglia), e si orienta alla sottoscrizione del servizio di noleggio con lavaggio incluso. La maggior parte di loro decide di adottare i pannolini lavabili principalmente per una scelta etica e ambientale e, naturalmente, per i benefici che i pannolini lavabili portano a livello di salute e benessere dei propri bambini.
Agli asili si offre principalmente il servizio di noleggio con lavaggio incluso.

In generale, oltre che con il tuo sito internet, come li raggiungi?
A Novara ho uno spazio fisico di vendita, nel quale periodicamente organizzo anche incontri e seminari rivolti ai genitori. Facebook, poi, rappresenta un importate canale di comunicazione.
Partecipo anche a fiere ed eventi coerenti con l'identità di Pupulito e, infine, per chi sottoscrive il servizio di noleggio e lavaggio, offro il servizio di consegna/ritiro a domicilio.

Prevedi anche un modo per mantenere i contatti e fidelizzarli?
Ho una mailing list, che utilizzo principalmente per segnalare novità e notizie. Il canale di comunicazione privilegiato rimane comunque Facebook, sia attraverso la pagina ufficiale di Pupulito, sia mediante la partecipazione attiva all'interno di gruppi Facebook specifici (es. gruppi di mamme). Ho anche un profilo Twitter che, tuttavia, non ha la portata di Facebook.

Vedo che i ricavi principali sono dati dai servizi base, ma che hai pensato anche a dei kit specifici. Inoltre, in che modo tutto quello che fai ti aiuta a mantenere Pupulito?
Il canale Facebook, oltre al passaparola che genera, aiuta Pupulito a costruire la propria credibilità. Commenti positivi postati dai clienti, ad esempio, incentivano altre persone a contattarmi e a chiedere informazioni sui prodotti e sul servizio offerto.

Tra le risorse chiave ci sono le materie prime certificate, la lavanderia e naturalmente il punto vendita. In più di chi e cosa ha bisogno Pupulito per funzionare?
Ha bisogno di una comunità locale informata e consapevole, in modo da diventare un riferimento per tutti coloro che vogliano adottare scelte ambientalmente (ed economicamente) sostenibili. Ha bisogno inoltre di collocarsi all'interno di un contesto dove l'attenzione all'ambiente e alla gestione dei rifiuti sia una priorità.

Tra le attività, invece, c'è la tracciabilità dei prodotti, fondamentale per far sì che ognuno sappia di poter usare sempre e solo i propri pannolini. Quali altri attività chiave sono indispensabili per far vivere Pupulito?
L'attività principale è l'attività di informazione, portata avanti, ad esempio, grazie alla partecipazione/organizzazione di incontri specifici con i genitori. La maggior parte dei genitori non conosce l'alternativa dei pannolini lavabili o, senza motivo, la esclude a priori.
Per il servizio di noleggio/lavaggio, la gestione diretta del servizio di consegna a domicilio è fondamentale per costruire e mantenere un rapporto di fiducia e un canale di comunicazione diretto con i clienti.

Ho visto che ci sono diversi partner che portano valore alla tua attività: VeganOk, AIAB, Frugi, SpazioDar, ICEA per la certificazione di etica ambientale, e altri ancora. Una bella rete...
Sì, e inoltre Pupulito è entrato a far parte del progetto Comunità Ecosostenibile Novarese.

E i costi quali sono?
Oltre ai costi relativi all'acquisto e alla produzione dei pannolini, i principali costi sono naturalmente quelli di gestione (energia elettrica per il lavaggio e affitto dei locali commerciali).

Insomma, l'idea ci piace. Sposa le tendenze del marketing 3.0 di cui abbiamo parlato poco tempo fa, dimostrando che anche in Italia si affacciano con sempre più interesse e ribadendo che contemplare un approccio social nella creazione dei business model oggi è indispensabile. Ci piace, perché in linea con la nostra idea e con i nostri interventi, volti a colorare di 3.0 le innovazioni dei nostri clienti.
E, a proposito, mantenete la vostra attenzione su queste frequenze, perché stiamo preparando un evento speciale in questa direzione...

pupulito business model canvas

Published in blog
Martedì, 04 Settembre 2012 11:04

Apple

Apple è sinonimo di innovazione.

Come in ogni modello di business vincente gli elementi importanti e da prendere in considerazione sono tanti. Nel caso della Apple possiamo riassumerli in: 

  • novità;
  • design;
  • marchio/status;
  • convenienza/usabilità 

Ogni elemento racconta il successo dell'azienda e sottolinea la grande attenzione posta nella realizzazione di prodotti che soddisfano le esigenze dei numerosi clienti presenti sul mercato. In termini di "NOVITA'", o meglio ancora di innovazione, l'azienda prima trainata da Steve Jobs, risulta davvero un colosso imbattibile. I suoi device hanno contribuito a cambiare le abitudini di consumo del mercato ed hanno reso i competitors degli "inseguitori" di tendenze lanciate dall'azienda stessa. E' stato così per l'iPod, ed ancora di più lo è stato con il lancio dell'iPhone (il caso Apple/Samsung è il più clamoroso) e dell'iPad. Anche il DESIGN diventa un punto forte del modello di business aziendale. In altri tempi la tecnologia non era quasi mai associata al design, alla bellezza, alla ricerca del dettaglio esteriore che rendesse ancora più accattivante un dispositivo tecnologico. Con l'arrivo dei prodotti Apple invece tutto è sinonimo di bellezza e tendenza, tanto che avere un dispositivo della Apple significa appartenere a quella cerchia di eletti che si intende di tecnologia, che ama l'innovazione e la funzionalità, che usa la grafica ad alti livelli (il percepito, da parte del cliente, corrisponde all'unicità, nonostante l'azienda abbia penetrato invece il mercato di massa). Infine l'elemento della convenienza ha permesso la larghissima diffusione dei suoi prodotti sul mercato. L'iPod ha permesso di rendere semplice, veloce e molto più gradevole l'acquisto, il download e l'ascolto di musica. La convenzienza quindi non è da ricercare nel device stesso, che sicuramente ha un prezzo superiore a quello di altri device presenti sul mercato, ma in termini di vantaggi acquisiti una volta che si èin suo possesso. 

La svolta

Nel 2001 Apple decide di lanciare l'iPod, device rivoluzionario perchè permetteva agli amanti della musica di copiare interi cd o scaricare molte ore di musica senza temere la tenuta della batteria. Apple non è stata infatti la prima azienda ad introdurre sul mercato lettori multimediali portatili perchè già altri concorrenti avevano avuto successo prima di lei. La differenza tra l'iPod e gli altr lettori multimediali consisteva però nel poter ascoltare ore della propria musica preferita quasi senza limiti. Al momento del lancio però ancora non erano state sfruttate tutte le potenzialità dell'iPod, cosa che è invece accaduta nel 2003 quando la Apple decide di lanciare finalmente l'iTune Music Store: questo è il momento nel quale l'azienda diventa il più grande rivenditore al mondo di musica on-line. La forza del device sta nel collegamento diretto con lo store musicale iTune perchè permette di collegare in maniera diretta gli acquirenti con coloro che detengono i diritti musicali. Il valore percepito dal cliente diventa così non solo quello di avere musica per tanto tempo ma anche quello di poterla acquistare just in time e di avere accesso quindi anche a tutte le novità a prezzi accessibili. Una rivoluzione.

canvas example apple

La stessa rivoluzione è stata operata dall'azienda quando, nel 2008 decide di lanciare l'App Store ovvero il primo negozio per applicazioni dedicate all'iPhone (altro dispositivo leader nel mercato degli smartphone). La Apple, ancora una volta, decide di accorciare le distanze tra chi sviluppa soluzioni intelligenti e chi le desidera. Qual è il guadagno? Come fa a generare flussi di ricavi da queste transazioni? Esattamente come fa la Visa: ogni applicazione venduta comporta per la Apple un guadagno del 30%. Ma questo non è l'unico vantaggio di questa strategia. Mediando infatti tra sviluppatore e consumatore finale la Apple si assicura il controllo del mercato impedendo, di fatto, ai concorrenti di aumentare il proprio vantaggio competitivo nei confronti del gigante. Vale lo stesso anche per l'iPod: difatto l'iTune Music Store diventa anche un luogo attraverso il quale proteggersi da eventuali aggressioni di mercato perchè il cliente si fidelizza. Per ottenere questo risultato l'azienda ha dovuto anche stringere grandi accordi con i principali produttori musicali per creare la più grande scelta musicale digitale dei nostri tempo.

Guardando la Apple attraverso il Canvas ci si accorge che ogni blocco è strategico e rinforza tutti gli altri rendendo il suo modello di business davvero potente. 

Fonte:

businessmodelgeneration.com

Published in Case Studies
Martedì, 04 Settembre 2012 10:59

Strategia Oceano Blu

Come innovare (e battere la crisi) con due tra i migliori modelli strategici di business al mondo: Strategia Oceano Blu e Business Model Canvas

La Strategia Oceano Blu, descritta nell'omonimo bestseller, è un noto modello strategico disegnato per raggiungere alti livelli di crescita e poter essere replicato sistematicamente da qualsiasi impresa. In questo approccio - elaborato da Kim e Mobourgne, due ricercatori, professori di strategia e management e consulenti internazionali - il successo aziendale non dipende tanto dalla vittoria su una concorrenza spietata, né da costosi budget ed investimenti nel Marketing o nella “Ricerca e Sviluppo”, quanto piuttosto da mosse strategiche brillanti e creative.

oceano blu

Attraverso un’analisi condotta su più di trenta settori, in un arco temporale di più di un secolo, il libro mostra alcuni principi e strumenti che mirano non tanto a “battere” la concorrenza, quanto piuttosto a neutralizzarla completamente. Per ottenere questo risultato e avere successo diventa quindi fondamentale scoprire e sviluppare alcune mosse strategiche centrate, tra cui la più importante è quella di “nuotare in un oceano blu”, cioè identificare e implementare quelle modalità, azioni e strategie che permettono di tirarsi fuori dall’oceano “rosso” della concorrenza spietata. È proprio nelle risposte alle domande-chiave di questo modello che vanno ad inserirsi le incredibili potenzialità del Business Model Canvas di Osterwalder, creando una sinergia davvero potente ed ottimale: volendo semplificare, laddove Strategia Oceano Blu indica in particolare “cosa” sviluppare, il BMC si occupa di fornire un modello pratico ed efficace per “come” farlo concretamente.

In che modo? Vediamo insieme alcuni punti fondamentali della Strategia Oceano Blu:

  • Creando spazi di business completamente nuovi che ancora non esistono ed evitando così totalmente la concorrenza, sviluppando un insieme di azioni e decisioni manageriali orientate alla creazione e all’offerta di nuovi prodotti/servizi tanto validi da dare così origine a possibilità virtualmente illimitate in un mercato incontestato (mossa strategica)
  • Spostando il focus dal “battere” la concorrenza, all’obiettivo di neutralizzarla offrendo ai clienti/acquirenti un aumento significativo del valore, ponendo la stessa enfasi sia sul valore che sull’innovazione
  • Mettendo in discussione sia il focus sui clienti attuali, sia la segmentazione sempre più fitta, per andare oltre la domanda esistente
  • Concentrandosi sui non-clienti e cercando i punti in comune tra le diverse dimensioni di non cliente, per massimizzare la dimensione dell’Oceano Blu;
  • Evitando di cadere nella trappola della competizione, mantenendo sempre al centro il cliente e non la concorrenza
  • Utilizzando un set di 4 strumenti e framework analitici, per formulare ed implementare sistematicamente la strategia Oceano Blu:
    1. il QUADRO STRATEGICO e la relativa curva del valore;
    2. il FRAMEWORK delle quattro azioni;
    3. lo SCHEMA per eliminare-ridurre-aumentare-creare;
    4. le TRE CARATTERISTICHE per una buona strategia;
  • Ponendosi costantemente la domanda fondamentale “come creare una curva del valore innovativa?”
  • Evidenziando le caratteristiche della strategia, dei fattori competitivi e dei presupposti impliciti, utilizzando lo “schema per eliminare-ridurre-aumentare-creare”
  • Ponendosi le domande chiave nel “framework di sei diversi approcci di base” analizzando:
    1. i settori alternativi;
    2. i gruppi strategici in cui è diviso il settore;
    3. la catena degli acquirenti;
    4. l’offerta di prodotti e servizi complementari;
    5. l’appeal funzionale o emozionale esercitato sugli acquirenti;
    6. i cambiamenti nel tempo.
  • Cercando di porre sempre l’attenzione sul quadro complessivo;
  • Utilizzando strategie capaci di sbloccare la creatività e offrire una comunicazione chiara e diretta attraverso un utilizzo massiccio di immagini, supporti e stimolazioni visive;
  • Comunicando la strategia futura in modo comprensibile, visivo e sintetico, possibilmente in una sola pagina, a qualunque dirigente, collaboratore o stakeholder (comunicazione visiva).

Chi conosce sufficientemente il Business Model Canvas, avrà sicuramente notato gli evidenti punti di sovrapposizione, complementarietà e/o sinergia con la Strategia Oceano Blu.

In particolare il concetto centrale di “Innovazione del Valore” di Kim e Mauborgne è il risultato della Riduzione dei Costi sommata alla Creazione di Valore.

Nel libro Strategia Oceano Blu, tale “Innovazione di Valore” viene analizzata, perseguita e sviluppata rispondendo alle 4 domande del “framework delle quattro azioni”:

oceano blu2

1) “tra i fattori che l’impresa dà per scontati, quali andrebbero eliminati?”

2) “quali fattori andrebbero ridotti ben al di sotto dello standard di settore?”

3) “quali fattori andrebbero aumentati ben al di sopra dello standard del settore?”

4) “quali fattori mai offerti dal settore dovrebbero essere creati?”

Ecco quindi che il Business Model Canvas di Osterwalder, oltre a perseguire la stessa logica fondamentale di Riduzione dei Costi - nel BMC analizzata nella parte sinistra - contemporanea ad una Creazione di Valore - nel Canvas sviluppata potentemente nella parte destra - può aiutare a espandere ed approfondire ulteriormente questo framework, proprio grazie al lavoro sui 9 blocchi basilari, che permettono di trovare le migliori risposte e soluzioni a queste domande fondamentali.

Prova quest’Esercizio Pratico: dopo aver sviluppato il tuo Modello di Business con il Canvas, analizza i 9 blocchi rispondendo per ognuno alle 4 domande del “framework delle quattro azioni”, e quindi elimina, modifica, aggiungi i Post-It ® di conseguenza… Buon Lavoro !

Per maggiori info visita il sito ufficiale blueoceanstrategy.com

Published in bmc
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